Installazione Interattiva
Antenna Cinema, Conegliano, 1993
Una grande videoproiezione funge da specchio rimandando la telecamera che ci osserva. Manovrando una leva e’ possibile variare fluidamente lo scorrere del tempo nel video, rallentando, ri accellerando, fermando improvvisamente, scorrendo a reverse o tornare al tempo reale giocando col proprio agire e reagire. Intuitivamente compreso lo strumento di virtualizzazione del tempo il pubblico inizialmente curioso di vedere qualcosa, riempie di senso con creativita’ creando situazioni paradossali, comiche, giochi cooperativi e improvvisazioni teatrali
Il pubblico inquadrato frontalmente si vede nella grande videoproiezione al centro. Un sensore a leva permette di agire sul tempo mentre scorre la registrazione. Agendo sulla leva e su due pulsanti è possibile rallentare, riaccelerare, fermare, rimettere in play con un ritardo. Immediatamente il pubblico improvvisa azioni in funzione degli effetti che ha imparato facilmente a governare. Adolescenti improvvisano una danza coordinata, due ragazzi mimano una rissa al rallentatore per poi rivedersi accellerati, attori di teatro studiano il linguaggio della mimica facciale osservando le registrazioni in reverse, un gruppo di ragazzi sincronizza un salto in alto e congela l’immagine in cui sono tutti sospesi da terra. Arrivando come spettatore ciascuno inconsapevolmente scivola nel ruolo di attore…
Il format gia’ sperimentato con Vidicon nasce dal pensiero di stimolare il pubblico in azioni creative. In quanto autore rinuncio a presentare un contenuto con una forma narrativa ma piuttosto un luogo che tramite il dispositivo tecnologico induce all’agire. E a creare una relazione fra i presenti nella scena che si ingegnano e divertono naturalmente attratti in questo continuo re innesco in cui un’azione appena successa influisce sule successive.
Le rare volte in cui e’ stata esposta e’ stato per me uno spettacolo e indagine antropologica osservare il pubblico alle prese con l’invenzione spiazzante.
Crediti
Ideazione, sistemi interattivi, tecnologie e software Stefano Roveda