Spettacolo Teatrale
Stuttgart Opera House, Stuttgart, Germany, 2004
Quando Feldman incontrò Beckett a Berlino nel 1976, per chiedergli un libretto da
musicare, lo scrittore mise subito le cose in chiaro: “Signor Feldman, l’opera non mi
piace”. “Non le do torto,” replicò Feldman. “Non gradisco che i miei testi vengano
musicati”, ribadì Beckett. “Sono perfettamente d’accordo con lei. Infatti, è raro che
io utilizzi un testo.” “E allora – chiese Beckett – che cosa vorrebbe da me?.” Feldman
rispose che si aspettava “la quintessenza”.
A essere messa in scena in questa opera video è – fin dall’inizio – un’assenza, una
mancanza: l’assenza, la mancanza di un Personaggio, di un Protagonista, di un Soggetto.
Nel preludio, un faro disegna lo spazio che lo attende al centro del palcoscenico;
in quel cerchio, nessuno si presenta. Il vero protagonista è la luce. È lei, nella
prima parte, a generare le immagini, a creare sotto i nostri occhi quel mondo – oscillante
tra self e unself, tra inner e outer shadow – che nella seconda parte cancellerà.
L’altro protagonista è il movimento: un cammino che solo in apparenza procede, in
realtà un incessante va-e-vieni, un eterno pendolo da un bagliore all’altro, da un
polo all’altro dell’ombra, dal self all’unself, in direzione non di una meta ma di un
arresto (“halt for good”); lì si rivela – cancellata ogni immagine, ogni ombra, ogni
bagliore – la luce su neither, la “unspeakable home” che tutto comprende e accoglie.
Tecnica
5 programmi video sincronizzati
5 videoproiettori
5 lettori multimediali
8 casse audio
1 computer
progetto luci
1 pedana inclinata
1 schermo da retroproiezione
Crediti
opera videomusicale/video musical work, 2004 progetto video, drammaturgia multimediale /video project,
multimedia dramaturgy: Studio Azzurro
regia/direction: Paolo Rosa libretto: Samuel Beckett
musica/music: Morton Feldman
direzione orchestra/
conductor: Roland Kluttig
drammaturgia/dramaturgy: Sergio Morabito, Klaus Zehelein
soprano: Petra Hoffmann.
fotografia e luci/cinematography and lights: Fabio Cirifino
operatore/cameraman: Mario Coccimiglio
scenografia/art director: Stefano Gargiulo (Mubeiò)
costumi/costume designer: Berna Todisco (Mubeiò)
sistemi tecnologici/technological systems: Stefano Roveda
sistemi informatici e hardware/data-processing
systems and hardware: Dario Gavezotti, Alberto Bernocchi Massagli.
montaggio/editing: Antonio Augugliaro
assistente al montaggio/editing assistant: Matteo Bini
collaborazione montaggio e 3D/editing and 3D collaboration: Marco Barsottini, Lorenzo Sarti, Daniele De Palma
collaborazione al progetto e al montaggio/project and editing collaboration: Gianluca Beccari
responsabile tecnico allestimento multimediale /technical supervisor for multimedia set construction: Emanuele
Siboni
allestimento video/video set construction: 235 Media
assistenza alla regia/assistant director: Elisa Giardina Papa
relazioni esterne/external relations: Delphine Tonglet
coordinamento produzione/production coordinator: Reiner Bumke (Studio Azzurro), Axel Wirths (235 Media)
produzione esecutiva/executive producer: Laura D’Amore
produzione/production: Studio Azzurro per Opernhaus – Stuttgart prima presentazione/
first presentation: Opernhaus – Stuttgart