La quarta scala

Installazione Interattiva
Site Santa Fe, Santafe’, New Mexico USA, 2008

Ho voluto dedicare questa opera agli Indiani di America che abitano da sempre l'area del New Mexico dove siamo stati invitati per fare un nostro lavoro legato al territorio.
Tre popoli fra gli altri si distinguono fra le innumerevoli tribù nomadi poichè stanziali: Hopi, Zuni e Pueblo. Scopro che nella loro cosmogonia sono presenti ricordi ancestrali: l'alluvione, presumibilmente la stessa che ricordiamo con l'arca di Noè, ma prima ancora altri due flagelli: la glaciazione e prima ancora la terra infuocata per anni e disassata da qualche cataclisma astrale.
Sostengono di non essere arrivati come le atre tribù, dallo stretto di Bering ma durante l'alluvione navigando in zattere di fortuna ciascuna per tribù, di essere sbarcati in California e aver rifondato la capitale Tula in Colorado. Nella tradizione queste rivoluzioni sono spiegate con l'ira del Grande Spirito che non è contento di come operano gli uomini. Sono ricordati come passaggi fra un mondo e l'altro e rappresentati nelle Kiwa, costruzioni sacre dove si preparano i riti. Il luogo interrato ha un buco al centro del tetto in cui è calata una scala a pioli che uscendo svetta verso il cielo. Il pavimento e diviso in due con una parte più alta, il mondo terzo in cui siamo ora, un gradino per scendere nella seconda che a sua volta cha uno scasso ribassato a rappresentare il mondo primo. Nella tradizione Hopi si dice che l'uomo attraverserà 7 mondi.
Sentendo prossimo un cambio epocale indago con alcuni indiani, sette e di rango e cultura diverse, con cui riesco a stabilire un rapporto più personale.
Chiedo loro a proposito del prossimo cambio di mondo, di come si immaginano la via, la quarta scala, che ci porterà nel prossimo mondo. Rimangono tutti e 7 sorpresi che io fossi a conoscenza del fatto e uno mi ha anche dato una risposta. Gli altri no, nella loro tradizione secolare non si svela ai bianchi nulla che appartienga alla religione e alla cultura indiana.
La vera risposta emerge misurando lo spessore e la profondità della cultura indiana emersa nelle interviste ai nativi (un 50% del totale) immedatamente paragonata nel montaggio alle altre dei bianchi americani e ispanici che sono di tutto altro tono, più superficiale.
Incontro il capo indiano di Taos, non va benissimo, lui vede malissimo il mio essere italiano come Cristoforo Colombo, non ci autorizza a girare. Intanto la troupe si muoveva liberamente nella riserva con cavalletti e macchine professionali compreso lo stesso villaggio di Taos.
Scopro che il vecchio capo indiano amato e rispettato da tutti è ancora vivo, trovo casa sua ma il figlio mi dice che non scende le scale da anni ormai. Si sente un rumore e il vecchio, seppur con grande fatica, scende per conoscermi. Non è stato necessario parlare, il suo sguardo indagava e parlava mentre la sua mano teneva stretta la mia. Dopo avermi fissato a lungo negli occhi questo uomo contemporaneamente iper potente e iper debilitato mi ha lasciato con espressione soddisfatta, rassicurando anche suo figlio. Non ero presente all'inaugurazione dove lui a sorpresa è arrivato, ha attraversato le installazioni degli altri artisti senza guardarle. Quando è entrato nella nostra installazione si è trovato davanti proprio sua figlia videoproiettata che appare ogni 20 minuti, un caso di sincronia, materia che evidentemente lui controllava. L'ha fermata con la mano, ha sentito il suo racconto poi l'ha lasciata camminare nella proiezione, si è girato ed è uscito per unirsi al nostro tavolo nella grande cerimonia al Site Santafè.

Tecnica

6 programmi video 3 videoproiettori 3 monitor 42' 2 computer 6 casse audio 1 sistema IR per susperfici sensibili progetto luci 1 parete di legno inclinata



Crediti

Ideazione Paolo Rosa e Stefano Roveda
Collaborazione al progetto Marco Barsottini, Elisa Giardina Papa
Regia Elisa Giardina
Sistemi interattivi e tecnologici Marco Barsottini, Stefano Roveda, Lorenzo Sarti
Fotografia Fabio Cirifino
Montaggio video Silvia Pellizzari, Chiara Longo
Post-produzione video Mauro Macella
Sviluppo software Marco Barsottini, Lorenzo Sarti
Produzione generale Reiner Bumke
Collaborazione alla produzione generale Elisa Midali
Relazioni esterne Delphine Tonglet




Girl in a jacket