Videoambientazione
Palazzo della Triennale, Milano, 2002
Una lunga scala luminosa si alza verso una nube in movimento, mentre sui gradini le immagini video mostrano un incessante passaggio di figure. È una moltitudine di personaggi che sembrano volare dolcemente in direzione di Bauci, la città degli occhi descritta da Calvino, trascinati dalla sua leggerezza.
I sottili trampoli che s’alzano dal suolo a gran distanza l’uno dall’altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città. Ci si sale con scalette. A terra gli abitanti si mostrano di rado: hanno tutto l’occorrente lassù e preferiscono non scendere.
I. Calvino, Le città invisibili
Ma di tanto in tanto qualcuno viene respinto malamente. Citando Calvino, su questi personaggi si danno tre ipotesi: 1) sono uomini che vengono attratti per disperazione e necessità da quel distacco dalla terra, da quella distanza dai problemi materiali che il suo aspetto comunica; 2) sono invasori, usurpatori, portatori di una barbarie atta solamente a distruggere i privilegi degli abitanti di Bauci; 3) sono frutto di un sogno, di una visione, forse di un incubo.
L’opera è una scala praticabile dai visitatori. I personaggi proiettati reagiscono al loro passaggio.
Tecnica
4 programmi video sincronizzati 4 videoproiettori 4 lettori multimediali 4 casse audio 1 scala scenografata
Crediti
Ideazione Paolo Rosa
Regia Paolo Rosa
Collaborazione alla regia Davide Sgalippa
Sistemi interattivi e tecnologici Stefano Roveda
Fotografia Fabio Cirifino
Suoni e musiche Alberto Morelli, Stefano Scarani Tangatamanu
Riprese video Mario Coccimiglio
Montaggio video Mara Colombo
Grafica 3D Claudio Molinari
Sviluppo hardware Dario Gavezotti
Sviluppo software Giovanni Civati, Samuele Vacchi
Montaggio video Mara Colombo
Coordinamento progetto e produzione esecutiva Elisa Mendini, Valentina De Marchi
Produzione esecutiva Reiner Bumke