Il Giardino Delle Anime

Installazione Interattiva
Amsterdam, 2007

In questa installazione ho voluto sperimentare l'impredibilità del sistema informatico.
Un grande tappeto interattivo è ricoperto di viedeoproiezioni di acqua. Il primo che entra nell'area calpestando le videoproiezioni provoca l'improvvisa illuminazione di tutta l'area. Sostando per qualche secondo, sotto i piedi nasce una figura umana che da una posizione fetale si distende compiendo azioni solitarie o insieme ad altri personaggi nati da altri spettatori.
Rompendo la rigidità di una scontata reazione sempre identica del sistema informatico, l'installazione compie un ciclo attraversando modalità interattive e visive diverse.
Ma il passaggio fra una fase e la successiva dovrà essere alimentato dalla presenza attiva del pubblico. Ho creato un algoritmo che determina una sorta di "umore" del sistema. Un equilibrio fra quantità di interazione e tempo che passa che rende sempre più probabile un cambio.
Se però l'installazione viene abbandonata dal pubblico, involve fino allo stadio iniziale scurendo l'acqua, in attesa di un nuovo "primo arrivato".
Come in tutti gli Ambienti Sensibili, il flusso visivo non presenta mai stacchi, movimenti di camera o salti dimensionali.
Per ottenere queste funzionalità accorgimenti di montaggio e di gestione sequenze via software mi permettono di saltare fra una sequenza e l'altra senza mai notare il cambio.
La combinazione di due o tre scene sincronizzate è particolarmente complicata da gestire con il video analogico. 9 videodischi controllati da software si alternano per fornire le 6 immagini che formano la grande videoproiezioni a terra. In questo modo quando ci sono le condizioni il software darà priorità alle sequenze sincronizzate preparando al frame voluto le nuove sequenze per poi cambiare il segnale fornito ai videoproiettori agendo su una matrice ad incrocio controllata.
L'interazione viene momentaneamente interrotta quando 3 specchi motorizzati intervengono sul cono di videoproiezioni mandando immagini "oniriche" su tre alti schermi verticali per poi ritornare con le immagini a terra.
A fine ciclo dopo aver abitato per 15 20 minuti le immagini tutte blu dell'acqua, improvvisamente l'intera area si incendia creando uno shock cromatico destabilizzante. L'arrivo del fumo e poi il ritorno dell'acqua scura chiude il ciclo tornando all'inizio. Insieme a Giancarlo Storti Gajani abbiamo costruito su suo progetto un hardware e una scheda per pc ISA in grado di raccogliere molto rapidamente lo stato di 144 piastrelle/interruttore e spedirlo a distanza di metri alla scheda per Pc. Abbiamo realizzato i drivers e il software per gestire l'hardware autocostruito e poi insieme ad Orf Quarenghi ho realizzato il software per gestire segnali video e gli specchi.

Tecnica

9 programmi video di cui 3 sincronizzati 9 videoproiettori 9 lettori multimediali 1 computer 7 casse audio progetto luci 3 schermi da retroproiezione 1 tappeto



Girl in a jacket

Crediti

Ideazione Leonardo Sangiorgi
Sceneggiatura Giuliano Corti
Regia Leonardo Sangiorgi
Sistemi interattivi e tecnologici Stefano Roveda
Fotografia Fabio Cirifino
Suoni e musica Ivan Fedele
Riprese video Riccardo Apuzzo
Montaggio video Paolo Ranieri
Sviluppo software Orf Quarenghi
Sviluppo hardware G. Storti Gaiani
Coreografia Davide Sgalippa
Performers F. Cassani, D. Consoli, A. Manera, C. Mendini, E. Mendini, M. Sibaud
Coordinamento progetto e produzione esecutiva Elisa Mendini
Produzione generale Reiner Bumke



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