Installazione Interattiva
Forte di Bard, Aosta, 2007
Attraverso quattro ambienti sensibili dedicati alla teoria della relatività di Albert Einstein, il visitatore è invitato a sperimentare in maniera immersiva la scienza, a vivere le dinamiche spazio-temporali dell’universo, il ritardo con cui la luce solare giunge sulla terra, l’estensione delle galassie.
Artisti contemporanei e del passato hanno inseguito un rapporto con la scienza e la tecnica, ma da sempre anche gli scienziati cercano un dialogo con l’arte. Molti sono gli esempi di coloro che hanno fatto ricorso al mondo delle immagini come territorio in cui creare le condizioni della conoscenza e dare forma alle sensazioni: Keplero, Newton, Darwin, Einstein.
…E quindi uscimmo a riveder le stelle tenta così di avventurarsi attraverso l’interazione e l’immaginario visivo tra complesse regole scientifiche, esplorando con il linguaggio dell’arte la teoria della relatività. L’opera penetra i gironi della fisica e della chimica con la complicità degli scienziati e chiama il pubblico a vivere questa avventura.
Tecnica
6 programmi video 5 videoproiettori 1 monitor 25' 4 computer 1 videocamera 8 casse audio 4 sistemi di interazione con sensori di prossimità progetto luci 3 schermi trasparenti 2 pietre verticali
Crediti
Ideazione Paolo Rosa
Collaborazione al progetto Marco Barsottini
Regia Paolo Rosa
Sistemi interattivi e tecnologici Marco Barsottini, Stefano Roveda, Lorenzo Sarti
Fotografia Fabio Cirifino
Suoni e musiche Tommaso Leddi
Riprese video Rocco Cirifino
Post-produzione video Mauro Macella
Sviluppo software Alessandro Capozzo
Sviluppo informatico - hardware Alberto Massagli Bernocchi
Coordinamento progetto e produzione esecutiva Olivia Demuro
Produzione generale Reiner Bumke
Relazioni pubbliche Delphine Tonglet
Direzione scientifica Luigi Di Corato, A. Bernagozzi, P. Calcidese
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