Ambiente sensibile
Dortmund, "Vision Ruhr", 2000
Un gruppo di uomini e donne sbattono fragorosamente contro un muro invisibile: singolarmente o in gruppo, con l’urgenza di rompere la parete immateriale che li separa da chi guarda. Una serie di figure video proiettate si agitano, si impattano con i loro corpi, le voci, gli odori, i propri miseri oggetti sulle solide barriere di una civiltà diversa e seducente ma iniqua. Viene da chiedersi: Dove va tutta sta gente? E’ l’umanità che spinge, che si scontra, che non riesce a liberarsi delle barriere creandone di nuove, impossibile varcarle senza rischio, rinuncia, sofferenza.
A cavallo tra secondo e terzo millennio, nel campo della geografia dei popoli, delle etnie, delle culture, nel campo della scienza, della tecnologia, della morale, della sessualità, si stanno spostando, infrangendo, superando anche traumaticamente dei confini cristallizzati da millenni. E le domande divengono sempre più grandi. Il pensiero e le arti stesse, forse per la prima volta nella storia, appaiono in ritardo rispetto agli eventi e alle dinamiche del mutamento, privi di risposta. Proliferano i confini di rinnovati separatismi, si spostano i limiti tra naturale e artificiale, tra mondo reale e mondo virtuale.
Descrizione tecnica
porte automatiche trasparenti con pellicola “Holopro”, 6 videoproiettori, 6 casse amplificate, set sensori di prossimità, software di gestione filmati e sensori autoprodotto in C++
Crediti
Ideazione Paolo Rosa
Collaborazione al progetto Andrea Balzola, Davide Sgalippa
Regia Paolo Rosa
Sistemi interattivi e tecnologici Stefano Roveda
Fotografia Fabio Cirifino
Suoni e musiche Riccardo Castaldi, Tommaso Leddi
Riprese video Mario Coccimiglio
Montaggio video Mara Colombo
Sviluppo software Orf Quarenghi
Collaborazione allo sviluppo software Davide Scatà
Coordinamento progetto e produzione esecutiva Elisa Mendini, Martina Sgalippa
Produzione generale Reiner Bumke